Twit razzisti. Fra il pubblico e il privato dei social.

Siamo al secondo atleta espulso per uso scorretto e razzista dei social network durante le Olimpiadi, in piena violazione del regolamento. Dopo la bionda Paraskevi «Voula» Papachristou, due volte campionessa europea Under 23 di salto triplo, che ha scritto sulla sua TL: Con tanti africani in Grecia, le zanzare che arrivano dal Nilo occidentale almeno mangiano il cibo come a casa. L’espulsione è avvenuta il giorno prima dell’inaugurazione e la Grecia ha immediatamente ritirato l’accredito dell’atleta. Stessa sorte, ma il provvedimento è svizzero, per il calciatore Michel Morganella che ha scritto il seguente twit: Voglio abbattere tutti i coreani, andate a darvi fuoco, banda di handicappati mentali. Leggi tutto “Twit razzisti. Fra il pubblico e il privato dei social.”

The Hobbit 3 si farà!

Lo avevano anticipato in occasione del Comicon 2012 di San Diego, ma era una voce che circolava da un pò nell’ambiente, soprattutto dopo i test effettuati sul pubblico: Lo Hobbit avrà un terzo capitolo. Non sarà materiale organico dal romazo “prequel” de Il Signore degli Anelli, cioè There and Back Again, che si esaurisce nei primi due capitoli, ma bensì di racconti e frammenti che gli eredi di Tolkien hanno messo a disposizione di Jackson e soci. Fin qui niente di particolare, ma la sfida sta nel fatto che Lo Hobbit diventerà così una saga in 3 atti omogenea e dinamica. Peter Jackson e soprattutto sua moglie Fran Walsh, il vero capo-sceneggiatore del team, aiutata anche stavolta da Philippa Boyens e Guillermo Del Toro Leggi tutto “The Hobbit 3 si farà!”

Apple alle Olimpiadi: “Non sarò un genius, pero…”

Teniamo il focus ancora una volta sulle Olimpiadi di Londra, ma non ci occupiamo di Federica Pellegrini, ma di Apple e dei suoi nuovi spot lanciati in occasione dei giochi. I tre ad. hanno lo scopo di dare visibilità ai genius bar, il servizio d’assistenza dell’azienda di Cupertino, aumentato in occasione dei giochi londinesi. Stavolta però gli spot hanno fatto arrabbiare un pò di utenti Apple perchè i macaddict ne escono fuori un pò maluccio, diciamo incapaci di fare le operazioni più semplici, insomma da u-tenti a u-tonti. Molti di voi avranno un iPhone o sicuramente hanno degli amici che ne posseggono e magari si saranno persi in discussioni annose e noiose sul perchè di quella scelta, ma è proprio qui la questione, la scelta. Date un’occhiata agli spot in sequenza come montati nella pagina video di Repubblica. Leggi tutto “Apple alle Olimpiadi: “Non sarò un genius, pero…””

COCPRING – Il complotto olimpico contro Napolitano!

Sto redigendo una petizione perchè la Dietrologia e il Vassallaggio vengano introdotte come discipline olimpiche a partire dalle prossime Olimpiadi in Brasile del 2016. Tutto questo a causa del Complotto Olimpico Contro il Presidente della Repubblica Italiana Napolitano Giorgio, d’ora in poi per facilità COCPRING. Pare che la regia inglese sia rea di non aver inquadrato Napolitano durante la diretta della cerimonia, ma bensì Franco Carraro, che in questo è Commissario Straordinario della Fisi, organismo che si occupa di sport invernali in Italia. Ora, stendere il cv di Carraro è impresa davvero olimpica, però Franco Rossi, giornalista sportivo, di lui disse: In tutto il mondo, dopo Fidel Castro, Carraro è la persona che da più tempo sta al potere. Sic et Simpliciter. Però una parte degli italiani si sono accorti di questo “scomparsa”, anzi alcuni giurano, come il sottoscritto, di averlo visto! Leggi tutto “COCPRING – Il complotto olimpico contro Napolitano!”

This is England! e anche di più…

Quello che abbiamo viste ieri a Londra è stato un passaggio di linguaggio, dalla tronfia retorica ufficiale alla retorica del pop. Pechino aveva emozionato con la sua organizzazione e l’esotismo. Londra sembrava mancare di appeal. Ieri sera è arrivato, anzi molto di più, perché la cerimonia d’apertura, diretta dal premio oscar Danny Boyle, quello di Trainspotting e di Slumdog Millionaire, è stata splendida. Ripensandoci solo gli inglesi potevano riuscire in un’impresa del genere, sicuramente più degli americani, perchè è vero che entrambi posseggono il senso del pop, ma loro hanno qualcosa nel loro DNA che i “coloni” non hanno, il senso dell’ironia e dell’autoironia. Leggi tutto “This is England! e anche di più…”

Dromoscopia: la macchina del capo ha un psss nella gomma

Mentre me ne tornavo a Roma dal mio buen retiro non ero convinto. Una trentina di chilometri e mi ritrovo ad aver ragione: in autostrada scoppia una gomma. Quella della mia auto. Vabbè, sangue freddo, controllo la sbandata, scalo marce in modo da fare blocco col matore e qualche buon tiro degli dei e dei king e mi ritrovo su una piazzola di sosta. Monto il ruotino, amaro, perchè significa che devo trovare un gommista. Il tipo, Salvatore detto Totò, è simpatico e gentile, si mette all’opera e noto che dalla sua officina c’è un panorama stupendo, un bel parco nazionale con le cime che si stanziano fino al cielo. Pensare che io il mio buen retiro lo scelto per caso, per altre ragioni, che sono partite da twitter e che poi mi hanno felicemente invaso la vita. Così mi sono ritrovato a girovagare fra mare e montagna, fra Bisanzio e la città di Telesio, in mezzo a molte sorprese, facendo nuove amicizie. Mi accorgo che qui giro parecchio in macchina, non solo qui, perché a me guidare piace, ci sono andato per tutta Europa, poi la Turchia, pezzi d’Africa e persino non lontano da Baku, capitale dell’Azerbaijan, non credo che in Italia siamo in molti ad averlo fatto. Mentre osservo il Pollino mi viene in mente Virilio e la Dromoscopia. Leggi tutto “Dromoscopia: la macchina del capo ha un psss nella gomma”

Social Total War, contro-narrazioni e teatri.

Questo post lo volevo proprio scrivere, ma talmente tanto che ho aspettato. So che ho fatto bene, perché a volte il livore e la rabbia accecano e fanno andare fuori bersaglio, o ti fanno dirigere dove gli altri vogliono che tu vada.  L’attacco era questo: L’Italia è un paese straordinario perché non crea narrazioni, ma le vive. Abbiamo anche noi dei grandi narratori seriali, un nome su tutti Valerio Evangelisti, ma in realtà noi abbiamo sempre preferito, inconsciamente e anche consciamente, metterle in scene e viverle. Io sono sempre stato convinto che il nostro sia un paese laboratorio, non so chi sia il controller dell’esperimento, se poi ci sia per davvero, ma so che quello che succede da noi, prima o poi, lo vedi in altri paesi. Attenzione non siamo dei precursori, siamo un paese che vive perennemente sul limite, sull’estremo, nel bene e nel male, arrivando a dire di sè stesso “il miglior paese del mondo” quando le cose vanno un po’ bene e “il peggior paese del mondo” se vanno un pò male. Adesso che vanno male c’è gente che invoca rivoluzioni a ogni piè sospinto e altri organizzano navette per Marte. Inoltre si scatenando la prima vera grande Social Total War. Questo attacco lo tengo tutto, ma vado avanti.

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“Hanno ucciso l’uomo ragno”, ma lasciate stare Denver.

Prendo in prestito il celebre titolo del motivetto degli 883 per raccontare l’ultimo film della saga dell’Uomo Ragno, anzi del reboot. La saga è infatti ripartita con l’abbandono da parte di Sam Raimi, Tobey Maguire e di Kirsten Dunst. E’ stato un colpo al cuore per un fan di Spiderman come me, che è riuscito anche ad apprezzare il terzo film, nonostante l’estenuante sequenza della battaglia finale. Ma questo di adesso NO! Non è più un film di supereroi, con tutte le sue implicazione sul mito e sull’epica contemporanea, sul difficile rapporto manicheo e dialettico fra bene e male, sulle implicazioni verso il resto della società e molto altro. Fondamentalmente è noioso, con un Peter Parker già troppo belloccio e fico per essere credibile, una Emma Stone, che resta una delle migliori promesse di Hollywood come in The Help, relegata sullo sfondo e un villain ai limiti del ridicolo. Leggi tutto ““Hanno ucciso l’uomo ragno”, ma lasciate stare Denver.”

Ricordare non è pensare. Di Borsellino e Sciascia.

Oggi è un anniversario importante e lo stanno giustamente ricordando ovunque, rete compresa. 20 anni un atroce attentato uccise Paolo Borsellino e i cinque componenti della sua scorta. Fra l’altro è tornato fortemente alla ribalta per le recenti vicende giudiziarie che stanno sfociando in uno scontro istituzionale. Io non parlerò di questo, perchè la memoria è viva, anche come esercizio di stile, tanto lo faranno altri, con opinioni più brillanti e documentate delle mie. Io invece voglio ricordare un altro siciliano, uno di quelli che è stato dimenticato ad arte, di cui si ricorda, a torto e con estrema facilità, una sola frase, quella apparsa nell’articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 10 gennaio 1987 intitolato I Professionisti dall’antimafia. Se non si è capito si tratta di Leonardo Sciascia. Leggi tutto “Ricordare non è pensare. Di Borsellino e Sciascia.”

Cinecittà Burlesque

A Giugno aveva ribadito la triste fine dei Cinecittà Studios avviati a un nuovo progetto di lottizzazione edilizia che non prevede nè attività cinamatografiche, nè attività produttive. Da allora abbiamo aspettato sulla riva del fiume, che si traduce nei tavolini dei caffè, negli aperitivi, sui divani di casa, alle scrivanie di lavoro, ascoltando, leggendo, curiosando. Lo aspettavamo il momento, quello della prima svolta, perchè l’Incidente Scatenante, necessario per una buona sceneggiatura, è arrivato con l’occupazione, più o meno simbolica. Non basta, perchè serviva qualcosa che ci restituisse il clima, lo zeitgeist, il mood e puntuale come sempre è arrivata la politica. Finalmente il Cinecittà Burlesque può cominciare! Leggi tutto “Cinecittà Burlesque”