Oscar 2013: Abolire il Red Carpet?

Chi ha vinto gli Academy Awards di quest’anno? Sicuramente Ben Affleck. La cosa mi fa piacere, avevo già espresso il mio giudizio molto positivo su Argo, e visto che lui è il protagonista, regista e produttore del film il premio è tutto suo. Sono anche molto contento che Vita di Pi di Ang Lee abbia preso 4 statuette – effetti speciali, fotografia, colonna sonora e regia. Il film di Ang Lee non è solo da vedere, ma anche da studiare visto il grande lavoro fatto fra l’analogico e il digitale, per non parlare della messa in scena, l’oceano è stato simulato in una mega-piscina a Taipei. Però qualche considerazioni sulla serata va fatta. Leggi tutto “Oscar 2013: Abolire il Red Carpet?”

Morto Stuart Freeborn, il creatore di Yoda e delle scimmie di Kubrick

Il nome è un mito per gli addetti ai lavori, ma Stuart Freeborn è stato amato da tutti i fan di Star Wars, visto che è stato il make-up artist che ha creato Yoda, Chewbecca e tutti gli altri personaggi della saga si Skywalker e soci, Ewok compresi. Dispiace moltissimo, soprattutto alla vigilia della messa in moto della macchina produttiva del settimo episodio di Star Wars, quello targato LucasArts e Disney. Era stato contattato come consulente e sembrava pronto a mettere a servizio la sua esperienza creativa.
Freeborn, londinese che avrebbe compiuto la veneranda età di 99 anni questo mese, aveva lavorato, nella sua lunghissima carriera, anche per Stanley Kubrick, creando i primati di 2001:Odissea nello spazio, ma anche dando plasticità alla figura di Petere Sellers nel Dr. Stranamore. Da non dimenticare anche il costume del Superman di Cristopher Reeve.

Django, l’occasione mancata di Tarantino

Andiamo subito nel mezzo delle cose: Django è un bel film. Godibile, divertente, si lascia guardare nonostante le sue quasi tre ore, ha delle parti di grandi regia e una serie di attori che fanno a gara per vedere chi è il più bravo. Però da Tarantino io, almeno, pretendo di più. Ce l’aveva quasi fatta stavolta finalmente a oltrepassare se stesso e il suo cinema di citazione, era quasi riuscito nell’opera di cambiare per essere meno se stesso e molto altro, per riuscire ad aprire un nuovo percorso. Qualcuno, parlandone, mi ha chiesto: “Ma non ti basta?”. Per niente, perché quando hai un talento così netto e cristallino non ti puoi accontentare, così come non si accontenterà qualcuno dei suoi spettatori. Non così tanti però. Leggi tutto “Django, l’occasione mancata di Tarantino”