Ciao Harold, non solo Ghostbuster

Davvero una brutta notizia la morte di Harold Ramis, meglio conosciuto nel mondo per essere il dottor Egon Spengler, lo scienziato inventore del gruppo degli Acchiappafantasmi, una sorta di personificazione del nerd è stato detto, ma Ramis è stato di più, molto di più. Quando stamattina mi sono messo a fare una ricerca ho pensato che Ramis avesse fatto un ultimo scherzo vedendo il primo risultato della query di Google.

Poi ho pensato che al Fatto e a Repubblica fossero diventati preveggenti o malauguranti. Invece Harol se ne è andato davvero. Ha fatto parte di un gruppo straordinario, proveniente da Harvard, gli Harvard Lampoon, diventati poi National Lampoon, una rivista satirica che ha giocato molto e inventato il genere della commedia demenzionale, rimescolando elementi provenienti dagli anni della slapstick, e dagli anni 50, quelli dei Three Stoges. Son passati lui, John Belushi, Chevy Chase, John Landis e molti altri. Alcuni sono diventati poi parte del nucleo di SNL – Saturday Night Live, altri hanno fatto fortuna nel cinema. Quel gruppo ha dato vita al vero manifesto della commedia demenziale, Animal House, diretto da Landis nel 1978, uno di quei film che ha conquistato legioni di fans e diventato cult.
Nel 1984 Ramis scriverà la sceneggiatura di Ghostbusters insieme a Ivan Reitman, cecoslovacco di nascita, e daranno vita ad un altro cult. Da vedere anche tutta la serie dei film National Lampoon, con Chevy Chase, padre di una improbabile famiglia di americani medi, alle prese con i rituali di una certa America, il natale, il ringraziamento, il supermercato e le vacanze in Europa.
Ci mancherà, ma possiamo sempre ridere con lui.